biscotti di mais dorati e friabili gluten free

di Matteo Kogoj

Ricetta facile da realizzare, con 15 minuti di preparazione e 15 minuti di cottura.

Ingredienti:  200 g di farina di mais finissima; 60 g di olio di semi; 1 uovo grande; mezza fialetta di essenza di limone; mezza bustina di lievito per dolci; 60 g di zucchero

Innanzitutto poneete la farina e l’olio in una ciotola. Cominciate a mescolare con le mani fino a che non si sarà assorbito quasi del tutto. Aggiungete quindi l’essenza di limone (potete usare la scorza di un limone non trattato o in sostituzione della vaniglia), lo zucchero, il lievito e un pizzico di sale. Mescolate velocemente e in ultimo unite l’uovo. Lavorate con un cucchiaio il composto quindi formate un panetto e avvolgetelo nella pellicola. Trasferitelo in frigorifero per un’ora. A questo punto prelevate con le mani delle piccole porzioni di impasto e dategli la forma di dischetti. Adagiateli su una teglia rivestita di carta forno. Cuocete a 170°C per 15 minuti.

MAGISTERMATTE

Ho avuto una vita rocambolesca, è impossibile descriverla in poche righe. Fin da quando ero bambino il mio temperamento irriflessivo mi ha causato un sacco di guai. Ero refrattario alle regole e mi rendevo protagonista di gesti sostanzialmente irragionevoli, dettati perlopiù dalla mia innaturata sconsideratezza. Nel baillame degli anni a venire mi avvicinavo sempre più a quel mondo di gente sconclusionata, uno strambo campionario di tossicomani della peggior risma, ubriaconi puzzolenti, artisti squattrinati, geni incompresi, avvocati deliranti, psicopatici, studenti ripetenti, cialtroni. Sono caduto per la via annusando da vicino e toccando con mano i sotterranei dell’esistenza. Guardare le cose dal fondo, da ultimo, con leggerezza, può riservare sorprese. Mi sono rialzato. Desideravo da molto tempo avere uno spazio dove esprimermi e dare libero sfogo alla mia spiccata e incontenibile curiosità verso le cose della vita. Di seguito trovate le mie impressioni. Chiunque ritiene di avere bisogno, anche solo parzialmente, di questa mia misera produzione intellettuale può saccheggiare liberamente con il mio consenso. Scrivo per soddisfare essenzialmente un piacere personale, poiché mi fa sentire sereno, in pace.