La mia pasta matta per strudel e torte salate

Passatemela… la pastamatte!

La pasta matta è un impasto alla base di torte salate e strudel. In alcune zone d’Italia, questo tipo d’impasto prende il nome di “pasta tirata” appunto perchè risulta talmente elastica che è facile tirarla sottile anche solo con l’aiuto delle mani.

Ingredienti

  • 200 gr di farina 2 bio
  • 75 ml d’acqua fredda
  • 2 cucchiai di vino bianco
  • 4 cucchiai d’olio d’oliva o di semi
  • un generoso pizzico di sale

Procedimento

Versate la farina in una ciotola e versateci al centro il vino bianco, l’acqua, l’olio e un pizzico di sale. Incominciate a impastare con una forchetta.

Quando l’impasto incomincerà a prendere consistenza, trasferitelo sulla spianatoia e lavoratelo con le mani. Sarà possibile che non abbia bisogno di tutta la farina: dovrete ottenere una palla di pasta liscia, morbida e non troppo appiccicosa.

Trasferite l’impasto nella ciotola. Copritela con un panno e lasciatela riposare per 45 minuti. 

Spolverate con poca farina il piano di lavoro e servendovi di un mattarello stendete la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottile.

I tempi di cottura della pasta matta in forno a 180 °C sono di circa 35 – 40 minuti, ma variano a seconda della potenza del vostro forno. Quando la pasta comincerà a dorarsi la vostra preparazione sarà pronta. Buon appetito!

MAGISTERMATTE

Ho avuto una vita rocambolesca, è impossibile descriverla in poche righe. Fin da quando ero bambino il mio temperamento irriflessivo mi ha causato un sacco di guai. Ero refrattario alle regole e mi rendevo protagonista di gesti sostanzialmente irragionevoli, dettati perlopiù dalla mia innaturata sconsideratezza. Nel baillame degli anni a venire mi avvicinavo sempre più a quel mondo di gente sconclusionata, uno strambo campionario di tossicomani della peggior risma, ubriaconi puzzolenti, artisti squattrinati, geni incompresi, avvocati deliranti, psicopatici, studenti ripetenti, cialtroni. Sono caduto per la via annusando da vicino e toccando con mano i sotterranei dell’esistenza. Guardare le cose dal fondo, da ultimo, con leggerezza, può riservare sorprese. Mi sono rialzato. Desideravo da molto tempo avere uno spazio dove esprimermi e dare libero sfogo alla mia spiccata e incontenibile curiosità verso le cose della vita. Di seguito trovate le mie impressioni. Chiunque ritiene di avere bisogno, anche solo parzialmente, di questa mia misera produzione intellettuale può saccheggiare liberamente con il mio consenso. Scrivo per soddisfare essenzialmente un piacere personale, poiché mi fa sentire sereno, in pace.